martedì 7 giugno 2011

Informazioni sulle caratteristiche del delfino


 Le origini di questi animali acquatici sono molto particolari;  la vita che si è sviluppata sulla terra ha avuto origine negli oceani mentre per quanto riguarda i cetacei, in particolare i delfini, essi  hanno avuto un’evoluzione particolare: dopo essere diventati mammiferi terrestri, circa 50 milioni di anni fa hanno scelto di ritornare al mare adattandosi alla vita acquatica.
Il cervello del delfino è tra i più simili a quello dell’uomo per peso, sviluppo della corteccia e connessione tra i due emisferi. L’intelligenza di questi mammiferi è stata recentemente studiata con criteri rigorosamente scientifici (Herman). È stato dimostrato che sono capaci di riconoscere fino a cinquanta suoni o simboli corrispondenti ad altrettante parole, e che sono in grado di comprendere anche la struttura della frase agendo in modo diverso a seconda dell’ordine in cui queste "parole" vengano loro proposte. I delfini sono anche dotati della funzione dell’ecolocazione.
I delfini sono in grado di individuare e mantenere in superficie persone in difficoltà, ma diversamente da quello che farebbero con i compagni della loro stessa specie, spingono questi esseri umani verso riva, come se capissero il loro bisogno di raggiungere la terra ferma. Oltre a questo soccorso "fisico" i delfini influenzano positivamente anche la psiche umana. Coloro che hanno nuotato con i delfini hanno avuto quasi sempre l’impressione che essi interagissero con le persone immerse come se comprendessero il loro umore: timidi e distanti con chi ha timore, giocosi con chi è eccitato, carezzevoli con chi è rilassato.
Sembra quindi che nuotare con i delfini abbia effetti positivi sulla psiche umana. Lo confermano esami elettroencefalografici effettuati in USA su persone partecipanti a corsi di nuoto, prima e dopo l’immersione. Horace Dobbs e diversi studiosi australiani ritengono che siano soprattutto i suoni e ultrasuoni, emessi dai delfini, i responsabili dei cambiamenti negli esseri umani.
Tuttavia l’ipotesi attualmente più accreditata è quella che attribuisce l’efficacia della delfinoterapia ad un complesso di fattori, che vanno dall’immersione nell’acqua al contatto fisico e alo scambio giocoso con gli animali. L’immersione nell’acqua è di per sé un’esperienza particolare, per il legame concreto, e l’acqua salata aiuta a sciogliere alcune rigidezze corporee che spesso corrispondono a blocchi emotivi; fornisce un sostegno che facilita l’equilibrio, la fluidità del movimento e le sensazioni di rilassamento che ne derivano. Il flusso dell’acqua, infine, offre una stimolazione tattile che migliora al percezione del proprio corpo. La presenza dei delfini sembra moltiplicare gli effetti positivi del contatto con l’acqua. Tutte le testimonianze raccolte indicano che l’incontro con queste creature è un’esperienza eccezionale, profondamente coinvolgente a livello psichico.

4 commenti:

  1. Vorrei contattare la dottoressa Silvia per avere maggiori informazioni e materiale da cui poter attingere per quanto riguarda la Delfinoterapia, libri o fonti da mettere nella mia stesura tesi Pet Therapy. Ringrazio. Valentina

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  2. molto interessante devo dire... :) io amo i delfini.
    Buon lavoro. Fantastico. Sensazionale. Ciao ciao !! ;)

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  3. Ti ringrazio, mi fa piacere di, tramite questo blog, trovare altre persone che sono interessate a questo tema o comunque sono affascinate da questi splendidi animali :)

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  4. mi fa piacere che anche queste altre persone sono interessate a questi splendidi animali (delfini) grazie .... ciao

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